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Fotografie e diritto d'autore - iDesignMe
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Fotografie e diritto d’autore

Fotografie e diritto d’autore

La tutela delle fotografie in Italia non è univoca, ma è anzi un campo abbastanza complesso ed articolato: una fotografia può essere protetta attraverso l’applicazione del diritto d’autore in senso pieno oppure attraverso un diritto connesso e più limitato, eccezion fatta, naturalmente, per le esclusioni espressamente previste dalla legge.

 

Per godere della piena tutela del diritto d’autore, una fotografia deve possedere il carattere della creatività. In tal caso, l’autore dello scatto diverrebbe il titolare dei diritti di natura morale e patrimoniale derivanti dal diritto d’autore, che a livello economico comporterebbero l’attribuzione al fotografo (per tutta la vita) e successivamente ai sui eredi (per 70 anni dalla morte dell’autore) del diritto esclusivo allo sfruttamento dell’opera, in qualsiasi forma o modo.

Quando invece la fotografia è carente del suddetto requisito della creatività, viene definita semplice, intendendo con tale aggettivo una immagine contenente persone o aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale. Le c.d. fotografie semplici sono però tutelate attraverso un diritto connesso, che conferisce al fotografo il diritto esclusivo di “riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia”, per un periodo di “soli” 20 anni dalla data di produzione della fotografia. Va precisato che tutte le riproduzioni di opere dell’arte figurativa autorizzate dai legittimi titolari dei diritti e i fotogrammi delle pellicole cinematografiche sono espressamente considerate semplici fotografie e tutelate in quanto tali.

Una cosa da ricordare è che ogni esemplare delle fotografie semplici deve riportare l’indicazione del nome del fotografo e dell’anno di produzione, anche se l’omissione di tale menzione e la riproduzione da parte di terzi non è considerata abusiva, a meno che il fotografo non provi la malafede dell’utilizzatore.

Infine per quanto riguarda le fotografie di “scritti, documenti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili” non è prevista alcuna tutela, anche se per la giurisprudenza italiana, non ogni fotografia riproducente un oggetto materiale è priva di tutela, ma soltanto quelle aventi finalità riproduttivo-documentale.

Per le fotografie realizzate nel corso e in adempimento di un contratto di lavoro subordinato, invece, il diritto esclusivo allo sfruttamento spetta al datore di lavoro, entro i limiti dell’oggetto e delle finalità del contratto; nell’ipotesi in cui vi sia un contratto di lavoro autonomo, il suddetto diritto spetta, invece, al committente solo quando le cose fotografate siano in suo possesso, fatto salvo il diverso accordo tra le parti.

Direi che per il momento può bastare…e occhio a chi o cosa fotografate o riproducete!

Carmen
Carmen Barilà

Carmen Barilà laureata alla facoltà di giurisprudenza dell’università Bocconi.

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