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Realtà capovolte
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Realtà capovolte

Realtà capovolte

Shirin Abedinirad artista iraniana dall’animo profondo si è innamorata dell’arte degli specchi e dei riflessi e lavorando sulla geometria e sulla giustapposizione di questi elementi crea delle installazioni da lasciare basiti: generando come delle realtà capovolte.

I suoi specchi sovvertono le classiche regole e “creano” il cielo tra le dune di sabbia: per esempio l’installazione posta nel deserto centrale dell’Iran nel 2013, una opera di land art che utilizza i riflessi degli specchi per ricreare delle immaginarie piscine d’acqua tra la sabbia.

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Heaven on Earth è l’altro progetto che mi ha ammaliato di Shirin: realizzato nel Giugno 2014, a Treviso. L’utilizzo dello specchio anche qui mina le nostre conoscenze, mostrandoci come le prospettive che emergono da quegli elementi riflettenti sono distorte ed affascinanti.

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Secondo le ricerche dell’artista uno dei primi utilizzi dello specchio in architettura fu a Persepoli,  nel Tachara Palace, in cui grandi blocchi di pietre nere venivano lucidati sino a rendere le superfici riflettenti. Lei riprende questa nobile arte dandole ancora più valore e significato, soprattutto ribaltando il significato di specchio, come simbolo di vanità e di mera immagine riflessa… tutto dipende da come si osservano le cose!

 

Serena
Serena

Grammar nazi diplomata al liceo classico, laureata in interior design ed appassionata di food, web ed ovviamente... design!

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