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Street art a Ragusa - iDesignMe
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Street art a Ragusa

Oggi parliamo di Street art a Ragusa! Camminando un sabato pomeriggio in centro, sfogliando riviste di design e arte, facendo zapping in tv su canali culturali, ci rendiamo sempre più conto di come si siano moltiplicate, anche in Italia, esempi di un’arte che si manifesta in luoghi pubblici come i muri dei palazzi delle nostre città, i tombini che calpestiamo, le pensiline di attesa di tram e bus, ,tutti supporti che diventano nuove “tele” su cui gli artisti moderni esprimono la propria concezione di arte.
Questo fervore artistico in continua espansione, che nasce in America più di quaranta anni fa, prende il nome di street art , proprio perché le strade, con i loro palazzi, diventano musei a cielo aperto con l’obiettivo di riqualificare il più delle volte, zone degradate, rendendo fruibile l’arte a chi vive questi luoghi.

Questo fenomeno si è sviluppato sempre di più anche in Italia, e soprattutto negli ultimi anni, diversi e straordinari sono stati gli eventi che, dal nord al sud, hanno visto fiorire vere e proprie rappresentazioni artistiche visibili e gratuite perché all’aperto, le quali a detta di molti curatori d’arte, entrano a pieno titolo nel panorama dell’arte moderna, facendo ricredere chi considerava i graffiti solo del puro vandalismo.

In Sicilia, dopo la fantastica esperienza del “Make Your Mark” , avvenuto nel 2014 a Capo d’Orlando e dopo il progetto di promozione sociale ” Borgo Vecchio Factory” a Palermo, un altro splendido evento dal nome “Festiwall”, si è svolto a Ragusa, e ha visto coinvolti 5 grandi artisti per altrettanti 5 muri o “wall” nelle zone strategiche della città. A contorno laboratori e workshop con gli artisti presenti, talks e momenti di condivisione e eventi musicali, hanno reso la città di Ragusa un punto di riferimento nel panorama siciliano della street art urbana.

Millo le cui opere si distinguono per l’esclusivo utilizzo del bianco e nero e rappresentano città fatte di grattacieli e omini fuori scala.

muro Millo

muro Millo

Daniel Eime, realista che predilige gli stencil per decostruire la realtà soggettiva, Pixel Pancho considerato come uno dei migliori artisti del suo campo, riconosciuto in tutto il mondo per la sua iconografia robotica.

Moneyless, visual artist dalla personale dialettica visiva, caratterizzata da un forte astrattismo nei segni, e infine, Natalia Rak Illustratrice, pittrice e graphic designer conosciuta per i suoi vibranti ritratti large-scale con l’aliuto di bombolette. L’evento con la sua produzione artistica ha attivato un processo di rigenerazione urbana, condividendo un’arte visibile a tutti.

La città di Ragusa, quindi, da oggi in poi, oltre che per il suo barocco, per essere set della famosa fiction “Il Commissario Montalbano”, per i ravioli alla ragusana e l’ottima focaccia, grazie al Festiwall, può entrare nell’elenco delle città con un nuovo patrimonio artistico urbano di cui ognuno è destinatario e custode: l’arte pubblica di una galleria a cielo aperto.

photo courtesy of Marcello Bocchieri

Staff
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