Top
Food Sharing - iDesignMe
fade
10231
post-template-default,single,single-post,postid-10231,single-format-standard,eltd-core-1.0,flow-ver-1.3,,eltd-smooth-page-transitions,ajax,eltd-blog-installed,page-template-blog-standard,eltd-header-standard,eltd-fixed-on-scroll,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive
iDesignMe / Cities  / Food Sharing

Food Sharing

Oggi a Malasaña tutti in piazza: a protestare? No, a condividere cibo.

Tutti gli abitanti del barrio, e non solo, sono stati invitati a scendere in piazza e condividere i loro alimenti: provviste quasi in scadenza e che non si finirebbero in tempo, le conserve della nonna, quanto avanzato la sera prima, le pizze surgelate 3×2, e chi più ne ha più ne metta. E’ una piccola iniziativa di sensibilizzazione, che se prenderà piede in maniera costante potrà favorire una grande diminuzione nello spreco di cibo.

foodsahring

L’appuntamento madrileño di oggi è solo un piccolo passo, ma c’è chi si è già mosso in maniera più massiccia.

In Germania vengono sprecate e gettate circa 500.000 tonnellate di cibo commestibile all’anno. Nel sito ufficiale, la stima è che lo spreco pro-capite sia di 82kg di cibo all’anno. Per dare un’idea di massima, un panino su 5 e un ortaggio su 2 finiscono nella pattumiera.


Ma di cosa si tratta? In questa piattaforma online, foodsharing.com, sia i privati che le grandi catene di ristorazione o di produzione, piuttosto che i supermercati, segnalano il cibo che hanno in eccesso/che sanno di non consumare entro la data di scadenza, e si offrono di barattarlo con dell’altro cibo, piuttosto che di regalarlo affinché questo non venga buttato.

foodsharing_logo

Ad oggi, il servizio copre solo alcune città, tra cui Berlino, Monaco di Baviera, Colonia, Ludwigsburg e Chemnitz.. E dicono che presto arriverà anche in Italia.

Staff
Staff

Post a Comment