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Viaggio a Parigi alla scoperta delle architetture di Jean Nouvel - iDesignMe
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Viaggio a Parigi alla scoperta delle architetture di Jean Nouvel

Nell’immaginario collettivo un viaggio a Parigi è sinonimo di luoghi chiave come la Torre Eiffel, il Louvre con la sua Gioconda e gli Champs Elisèes. Certamente la capitale francese è questo, ma chi per chi ha voglia di scoprire e conoscere quello che va al di là dei soliti stereotipi, Parigi può essere molto di più. Prima di tutto si può decidere di alloggiare in uno degli hotel di Parigi vicina al Centro Pompidou per poi spostarsi facendosi guidare dalle influenze stilistiche e architettoniche architettoniche che si respirano nel quartiere

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Questa fantastica città infatti, è anche la sede delle principali realizzazioni di uno degli architetti contemporanei viventi più conosciuti al mondo, quel Jean Nouvel che il pubblico italiano ha avuto modo di conoscere da vicino nel 2000 quando a Venezia in occasione della Biennale gli è stato conferito il Leone d’oro.

Malgrado i progetti e le realizzazioni di Jean Nouvel siano presenti praticamente in tutto il mondo, era inevitabile, viste le sue origini francesi, che fosse proprio Parigi il luogo preferito e più indicato ad ospitare le sue creazioni architettoniche.

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Come l’Istituto del Mondo Arabo, costruito alla fine degli anni 80 in piena epoca Mitterand e che con le sue facciate che mischiano i materiali moderni con gli stili tipici delle moschee, vuole rappresentare la continuità storica della città antica con quella moderna anche in relazione alla cultura araba, propria di gran parte della popolazione residente a Parigi ma di origine africana.

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Sempre nella Capitale francese ma nel 94, Nouvel progetta l’edificio che ospita la Fondazione Cartier, sul boulevard Raspail; un’opera che si caratterizza per una architettura ricca di trasparenze e leggerezze nella scelta dei materiali, con l’obiettivo di fornire un’idea di dissolvenza spaziale delle componenti.

Infine nel 2006 viene inaugurato il Museo du quai Branly, ultima opera progettata a Parigi da Nouvel. Si tratta di una struttura molto grande a due passi dalla Torre Eiffel, composta al suo interno da quattro sotto edifici in cui oltre al museo stesso sono alloggiati anche uffici, “l’Universitè” e “l’Auvent”.

A livello di design il Museo du quai Branly gioca sul contrasto tra le ampie e luminose vetrate che affacciano sulla vicina Senna, e la segmentazione degli spazi interni in cui abbondano bui e penombre volute per risaltare le opere ospitate.

Staff
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