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News pre-Fuorisalone Rio de Janeiro | iDesignMe
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News pre-Fuorisalone Rio de Janeiro

News pre-Fuorisalone Rio de Janeiro

Il caldo e affascinante ambiente carioca farà da scenario a prodotti innovativi, eco-friendly e tecnologicamente avanzati, in mostra al Salone del Mobile.

Promossa dal Governo dello Stato di Rio de Janeiro tramite la Segreteria di Sviluppo Economico, Energia, Industria e Servizi (Sedeis) e in partnership col Sebrae, l’esposizione raggruppa 30 oggetti e progetti grafci di 23 professionisti.

Il curatore della mostra è Guto Indio da Costa, che frma anche l’allestimento.


L’ambientazione richiamerà l’incantevole natura di Rio de Janeiro: le montagne che incontrano il mare, la più grande laguna urbana, la ricca vegetazione e tanti altri dettagli che caratterizzano il suo paesaggio. Lo spazio di 100 m2 ospiterà progetti di forte espressività e innovativi, sia nella ricerca dei materiali che nell’uso di tecniche avanzate senza tralasciare l’attenzione all’ecologica. E’ il caso della poltrona Marajó di Carlos Alcantarino (Estúdio Alcantarino), con struttura tubolare metallica rivestita in giunco naturale e un design che richiama i motivi delle ceramiche Marajoara dell’Amazzonia. O ancora della curiosa sedia pieghevole Tamanduá, disegnata da Ado Azevedo (Ado Azevedo Design), raffgurante l’omonimo animale tipico della savana brasiliana e realizzata in modo sostenibile – in legno certifcato e imbottita nello schienale con lamine di pelle di pesce.

In esibizione anche la poltrona Pantosh di Leonardo Lattavo e Pedro Moog (Lattoog), parte di una serie di prodotti che incrociano infuenze diverse e alludono al melting-pot di razze che contraddistingue il paese tropicale. L’oggetto si ispira a due classici: la sedia Panton (di Verner Panton, 1968) e la poltrona Willow (di Charles Renie Mackintosh, 1904). Di grande appeal visivo, la lampada 360° di Antonio Bernardo e Lumini, un “gioiello” dagli anelli pendenti in acciaio inox le cui ombre tracciano immagini sul pavimento. Per non dimenticare poi lo sgabello in legno massiccio Sergio, con cui Verônica Rodrigues omaggia il padre, Sergio Rodrigues, uno dei maestri del mobile moderno brasiliano; il frigorifero high-tech In.genius disegnato da Guto Índio da Costa (Indio da Costa A.U.D.T.); lo sgabello Pão de Açúcar – oggetto dalla silhouette simile al famoso monte, in compensato riciclato rivestito da strati di legno composito – e le carte da parati sullo stile delle incisioni di Escher, entrambi di Gilson Martins; la poltrona Acan in fbra di vetro e legno jequitibá, progettata da Mariana Betting Ferrarezi e Roberto Hercowitz (Em2 Design) e infne la sedia a sdraio Língua de Sogra ideata da Roberto Bernardo e Fernando Menezes (Tamanduá Bandeira Idéias), ispirata al divertente fschietto usato nei compleanni dei bambini.

Rio de Janeiro, sede di eventi importanti come l’imminente Rio+20 – la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile che si terrà a giugno – si afferma luogo di innovazione produttiva spinta anche dalla crescita economica del Brasile. Il direttore del Sebrae RJ, Cezar Vasquez, crede che uno dei punti di forza del design carioca sia la sua versatilità. “La Rio+Design, che si è dimostrata un importante vetrina, è solo una parte di quello che il Rio ha da mostrare”. Secondo il sottosegretario allo Sviluppo Economico dello Stato di Rio de Janeiro, Dulce Ângela Procópio, “il Governo dello Stato di Rio de Janeiro è consapevole dell’importanza del design come piattaforma per lo sviluppo economico, aggiungendo valore a prodotti e servizi attraverso l’innovazione. L’edizione 2011 di Rio+Design a Milano ha consolidato il riconoscimento della qualità dei nostri designer, generando opportunità di business. L’edizione 2012 porta novità in termini di prodotti e ambientazione, valorizzando sempre la sostenibilità.”

 

Serena
Serena

Grammar nazi diplomata al liceo classico, laureata in interior design ed appassionata di food, web ed ovviamente... design!

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