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Le vicissitudini della Chaise Longue di Le Corbusier - iDesignMe
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Le vicissitudini della Chaise Longue di Le Corbusier

Sono sicura che tutti voi conoscete la LC4 del 1928. No??? Forse il nome di Chaise Longue di Le Corbusier vi è più familiare….

Si tratta di una seduta con inclinazione variabile che dà a chiunque vi si sieda sopra l’impressione di essere cullato. La Chaise Longue è considerata un’opera paradigmatica del lavoro di tre grandi maestri del design: Le Corbusier, Jeanneret e Perriand, e l’autorizzazione a produrla appartiene a Cassina sin dal 1964.


Le imitazioni di questo prodotto, inutile dirlo, sono moltissime, e la tutela dell’originale non sempre è agevole. Voi pensate che qualcosa sia cambiato con la nuova disciplina sul diritto d’autore?

In passato, la Cassazione con sentenza del 7 dicembre 1994, n. 10516, quando ancora l’applicazione della tutela offerta dalla disciplina del diritto d’autore si basava sul criterio di scindibilità tra valore artistico e carattere industriale del prodotto, ha negato la tutela alla chaise longue di Le Corbusier ritenendo che in essa i due requisiti non fossero separabili.

Più recentemente, invece, il Tribunale di Monza, con sentenza del 23 aprile 2002, ha escluso il valore artistico dei prodotti di arredamento e dei mobili disegnati da Le Corbusier, premettendo che erano stati gli stessi progettisti a dichiarare di aver privilegiato il concetto di funzione degli oggetti, piuttosto che il loro aspetto. Così nella motivazione della decisione è stato scritto che gli oggetti in questione sono senza alcun dubbio originali (soprattutto per il periodo in cui apparvero sul mercato), ma ad avviso del giudice, non di valore artistico in sé, “che pare presupporre qualcosa di più che la semplice gradevolezza estetica. D’altra parte, non pare che la sola paternità della creazione in capo a persona che ha avuto grandissima importanza nel panorama dell’architettura del Novecento sia sufficiente ad attribuire valore artistico ad ogni sua creazione, ivi compresi gli oggetti pensati soprattutto in funzione del loro uso quotidiano”.

Come abbiamo visto in altri articoli precedenti, l’applicazione della disciplina del diritto d’autore dipende molto dall’interpretazione che ne viene fatta: così se per Flos è finita bene e la lampada Fluida sparirà dalla circolazione, nel caso simile della Chaise Longue di Le Corbusier, oltre al prodotto originale di Cassina è possibile trovare ancora sul mercato la proposta di un’azienda fiorentina (di cui non faccio il nome per non fare pubblicità) che offre un “modello alternativo” a soli 773 euro contro i 2500 euro (modello più costoso) dell’originale.

Serva a riflettere il fatto che il 16 marzo 2011 alla dogana di Ginevra è stato fermato un container sospetto proveniente dalla Cina con all’interno ben 24 pezzi contraffatti, tra poltrone e divani, firmati da Le Corbusier:  l’11 maggio dello stesso anno ha avuto luogo la distruzione dei prodotti contraffatti rinvenuti alla frontiera: il diritto d’autore, in Svizzera, è salvo.

Non resta che chiedersi quando avremo la stessa efficenza anche nel nostro paese, patria del design.

Staff
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